Rondini. Inizia il volo, iniziano i racconti. 2

Non ci aspettavamo così rapide risposte e nemmeno spunti da subito tanto interessanti.
Il piano era di attendere che arrivasse un po’ di materiale per poi postarlo successivamente. Invece, aprendo la casella di posta elettronica, ci ritroviamo catapultati in una dimensione poetica intensa e inaspettata, di quelle che non si possono lasciare languire in attesa di un momento maggiormente propizio.

Cecilia ci ha inviato questo video. Secondo voi, dov’è stato girato?

C’è poi la lettera di Stefano e l’eleganza di uno scritto che avremmo potuto ricevere su un foglio di carta, con un tratto di penna antico.

Gentile Laura Ventura,
A proposito di rondini, quando ci penso non riesco mai a togliermi dalla mente i versi di Gozzano.
Chissà se potranno essere utili per la favola musicale. Parole di uno scrittore che alle favole teneva particolarmente.
E per la musica d’accompagnamento a queste parole (i corsivi sono miei) ho sempre pensato ad uno strumento umile e struggente allo stesso tempo, un po’ come i voli delle rondini: l’armonica a bocca. 

Nel mestissimo giorno degli addii
mi piacque rivedere la tua villa.
La morte dell’estate era tranquilla
in quel mattino chiaro che salii
tra i vigneti già spogli, tra i pendii
già trapunti di bei colchici lilla.
 
Forse vedendo il bel fiore malvagio
che i fiori uccide e semina le brume,
le rondini addestravano le piume
al primo volo, timido, randagio;
e a me randagio parve buon presagio
accompagnarmi loro nel costume.
 
«Vïaggio con le rondini stamane….»
«Dove andrà?» – «Dove andrò! Non so…. Vïaggio,
vïaggio per fuggire altro vïaggio….
Oltre Marocco, ad isolette strane,
ricche in essenze, in datteri, in banane,
perdute nell’Atlantico selvaggio…
[…]

Le rondini garrivano assordanti
garrivano garrivano parole
d’addio, guizzavano ratte come spole,

incitando le piccole migranti…
Tu seguivi gli stormi lontani
ad uno ad uno per le vie del sole…

«Un altro stormo s’alza!…» – «Ecco s’avvia»
«Sono partite…» – «E non le salutò!»
«Lei devo salutare, quelle no:
quelle terranno la mia stessa via:
in un palmeto della Barberia
tra pochi giorni le ritroverò…»

A ben pensare ci sono anche le rondini di Pasolini, ma forse è meglio un poeta alla volta…

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