Rondini: i tanti simboli e le tante parole. 4

Credevamo foste distratti dall’estate, dal caldo, dai preparativi di quelle che auspichiamo essere le vostre imminenti vacanze.
Da esploratori improvvisati quali siamo diventati, stavamo chiedendoci quale fosse il momento opportuno per dare nuovo impulso al nostro progetto, sapendo che c’è ben altro, in questa stagione, a fare da contorno ai nostri passi.
Invece siamo stati risvegliati da un commento ai nostri precedenti post e dall’invio di alcune poesie da parte di Cinzia: un richiamo che sollecita nuove azioni.

Quando muore il dì perduto
dietro qualche oscura vetta,
quando il buio occupa muto
ogni vuota erbosa via,
una strana frenesia
tra le rondini scoppietta.

Come bimbi sopra l’aia
giocan elle con giulive
grida intorno alla grondaia,
e poi su nel cielo rosa
vanno vanno senza posa
dove Iddio soletto vive.

Gaie arrivano in presenza
del buon Dio che tutte accoglie;
una bella riverenza
fa ciascuna, e poi dice:
– Sia la notte tua felice! – 

Scioglie il volo, e giù si china
con un poco di tremore
per la lieve aria turchina;
e ritrova le sue orme,
trova il nido, e ci si addorme
col capino sopra il cuore.

(La Buona notte delle rondini di Angiolo Silvio Novaro, Da “Il Cestello”, Treves, Milano 1910)

Cos’è successo nel frattempo?

Grazie a Monica, abbiamo capito che quelli che stiamo inseguendo per la città sono soprattutto rondoni. Ci ha mandato un video con la consueta pazzia serale nel cielo sopra piazza Castello, spiegandoci che rondini e rondoni sono molto diversi, appartengono a due ordini differenti e che è più facile trovare le prime in campagna, o in zone cittadine più verdi e periferiche.
D’altra parte, riuscire a fare una fotografia del volo di questi animali non è impresa semplice. Abbiamo provato a chiedere a Renzo, che in questi giorni si sta esercitando per gli scatti all’eclissi di luna di domani, e lui, un po’ sornione, ha detto laconicamente: hai presente a quale velocità volano? 

Rondini vere o finteFortunatamente, riferimenti alle rondini, anche simbolici, anche artistici e persino decorativi (tipo quelle su un muro di un paese di montagna), sono dietro l’angolo, e fortunatamente voi non mancate di coglierli, aiutandoci a mettere insieme i pezzi.

Davide, di ritorno da un viaggio in Sardegna, ci ha parlato della Madonna della Rondine vista alla Pinacoteca Nazionale di Cagliari, raccontandoci anche il significato preciso della presenza del volatile in queste opere, con la simbologia legata alla Passione e Resurrezione di Cristo.

 

E poi…
L’abbiamo fatta attendere, ma adesso è il momento di farvi conoscere quanto ci ha mandato Sara tempo fa. Di cosa si tratta?
Di qualcosa che riterrete geniale o ruffiano, a seconda dei vostri gusti e della vostra predisposizione d’animo. Sicuramente creativo e capace di seduzione, tanto che ha spopolato.
Non voglio farvi attendere oltre e lascerò che sia un link a farvelo conoscere.
Anche se non si tratta di rondini, apritelo e non rimarrete delusi…

 

 

Una risposta a "Rondini: i tanti simboli e le tante parole. 4"

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  1. J’aime beaucoup, I like very much, queste sinergie di più persone nell’inseguire un pò di poesia, suscitate dalle belle rondini e rondoni…in questi tempi è merce rara…ma, insieme, si può fare molto per promuovere la bellezza culturale. Grazie Laura!

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