Marco Mathieu

Marco Mathieu è nato a Torino il 6 marzo 1964 e ha vissuto a Torino, oltre che a Milano e Roma, e in tutti quei luoghi del mondo dove la sua curiosità l’ha portato.
Sì, credo non ci sia modo migliore per descrivere Marco a chi non lo conosce, di parlare della sua curiosità, della sua voglia di conoscere, incontrare, ascoltare e raccontare.
La sua curiosità ci ha fatto incontrare, nei primi anni ’80 e nei primi passi del punk torinese, entrambi adolescenti e infiammati dalla musica hardcore, e dalla voglia di spaccare il mondo e di farlo a modo nostro. Per quasi dieci anni ci siamo inventati una vita nomade a suonare in giro per il mondo, registrando le nostre emozioni, musica e parole che sono diventati dischi che ancora oggi riescono a provocare i brividi a chi li ascolta.
Insieme avevamo la necessità e desiderio di conoscere altri ragazzi come noi, e tramite la musica, abbiamo conosciuto tanti mondi che poi sono rimasti nei nostri cuori, come amicizie personali e come attitudine verso la vita.
E quando la nostra avventura è terminata e ognuno ha seguito la propria strada, Marco ha proseguito senza mai fermarsi a viaggiare e alla ricerca di nuove esperienze.
Sempre la sua curiosità l’ha portato a continuare a scrivere, non più solo testi per le nostre canzoni ma storie da raccontare.
Come giornalista musicale prima e di cronaca poi, passando per il giornalismo sportivo, e quello di reportage.
Per lui era sempre una sfida nuova, un confrontarsi con sé stesso quasi necessario quanto la nuova impresa.
Fino a scriverci dei libri, delle sue esperienze di viaggio e delle storie che durante quei viaggi riusciva a scoprire, includendo sempre la musica ovviamente, ma anche altre sue passioni come il calcio e comunque sempre la voglia di andare a guardare le cose da vicino per riempirsi gli occhi di emozioni da poter raccontare.
Nell’estate 2017 uno stupido incidente ha interrotto i suoi viaggi e la possibilità di poterli raccontare, lasciandolo in un limbo inaccessibile al mondo esterno, sospeso come i mille progetti che come sempre aveva in corso.
Come musicista, giornalista, scrittore ed autore, ha suonato nei Negazione e nei Fluxus, ha scritto, tra gli altri, per “D La Repubblica delle Donne”, come inviato speciale per “Gq Italia”, e per “La Repubblica”.
Ha pubblicato i libri: A che ora è la fine del mondo?, Lindau 1995; In viaggio con Manu Chao, Feltrinelli 2003; Il portiere di riserva, CairoEditore 2008; Oltrenero: Nuovi Fascisti Italiani, Contrasto Books 2009. Come autore ha realizzato, tra gli altri, il web-doc Prigionieri, RepubblicaTv 2008, e il docufilm Socrates, uno di noi, regia di Mimmo Calopresti, Alien Films 2014.

Negazione

la libreria di Marco (la catalogazione è tuttora in corso)

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