Le proposte didattiche

Dal 2012 ad oggi sono state molte le attività proposte alle scuole della Città.
Le abbiamo condotte con passione, cercando di offrire momenti diversi da quelli di altre istituzioni musicali torinesi e avendo cura di non sottovalutare mai la possibilità di ottenere anche solo l’attenzione di un attimo: perché significava riuscire ad entrare in contatto con qualcuno, docente, discente, adulto, bambino, adolescente.

Abbiamo fatto in modo di parlarne sempre al plurale, ci sembrava sensato fare così. Ciò non toglie che vi sia stata una progettazione precisa, che ha tenuto conto delle necessità di intercettare esigenze proprie di ogni fascia d’età con strumenti anche nuovi.

Negli anni abbiamo ripetuto tante storie diverse di musica e di musicisti – tutte organizzate con canovacci ben precisi per illuminare alcuni specifici aspetti dell’ascolto musicale – apprezzando comunque lo stupore della prima volta nell’espressione di chi ci ha seguito senza sapere di quelli ai quali avevamo raccontato prima e di coloro che sarebbero venuti dopo.

Ci siamo sforzati di mettere in contatto gradi diversi di istruzione facendo suonare i poco più grandi per i poco più piccoli, che poi magari sono tornati negli anni successivi con uno strumento in mano.

Ne abbiamo anche parlato sul nostro blog, fotografando, registrando, montando, come siamo riusciti, cambiando cappello e ruoli a seconda delle necessità.

Adesso  – per molte ragioni diverse – abbiamo deciso di prenderci una pausa di riflessione. Non sappiamo se quello che abbiamo fatto si inscriva in quelle dinamiche che qualcuno direbbe di audience development o audience engagement (o altro, fate voi). Sappiamo però che in molti sono venuti non sapendo cosa avrebbero trovato e sono andati via pensando di tornarci.

 

 

 

 

 

 

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