Dopo le vite, gli amori. Mancati o vissuti (pars 1)

Di Laura Ventura. Parliamo di quando per dirsi un amore e riconoscersi in quello occorreva tempo (anche solo per prendere carta, piuma/penna, inchiostro, calamaio, scrivere, spedire, far recapitare, aspettare, rispondere, spedire, far recapitare, aspettare, aspettare, aspettare…), conoscenza della propria lingua o, a un certo punto, del francese (lingua della cultura e della diplomazia) e uso sapiente della parola.

Le vite mancate dei grandi protagonisti della musica classica

Di Laura Ventura. Li conosciamo per i grandi musicisti che sono diventati. Ma se avessero scelto di fare altro? Se anziché ribellarsi alla volontà dei loro genitori avessero seguito studi diversi? Se non avessero incontrato chi li ha condotti verso una vita dedicata alla musica? Le storie più interessanti non sono quasi mai lineari e noi siamo andati a caccia delle sliding doors di alcuni grandi della musica.

Venezia come Giuditta

Di Martino Cravotto. 1716: è rappresentata a Venezia la "Juditha triumphans", unico oratorio vivaldiano pervenuto. Il racconto della guerra tra Ebrei e Assiri al tempo di Nabucodonosor rievoca allegoricamente il drammatico conflitto in atto tra Veneziani e Turchi.

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